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L'appello di Andrea Rigon, già servizio civile e cooperante con IPSIA in Kenya, a favore della campagna STOP DUMPING DEATH ON US (FERMATE LA DISCARICA DI MORTE).

STOP DUMPING DEATH ON US

Nairobi ha oltre 4 milioni di abitanti e solo una discarica. Non c'è nessuna politica per la gestione dei rifiuti solidi. Nel 2001, la discarica era già stata dichiarata piena e pericolosa per la salute degli abitanti circostanti. Rifiuti chimici, medici, industriali, agricoli e domestici sono depositati qui senza essere trattati. Per mancanza di spazio, le persone sono obbligate a bruciare i rifiuti causando fumi tossici che continuano a contaminare l'aria 24 ore al giorno. Oltre 900,000 persone sono direttamente colpite da questa discarica.

Un report scioccante del programma ambientale delle Nazioni Unite (UNEP) ha dimostrato che la discarica causa danni irreversibili all'apparato immunitario, nervoso, endocrino, e riproduttivo. Malattie respiratorie, gastrointestinali e della pelle, anemia e diversi tipi di cancro sono solo alcune delle patologie di cui la discarica è stata dimostrata colpevole. Metà dei bambini testati durante la ricerca aveva concentrazioni di piombo nel sangue superiori ai livelli internazionalmente accettati. Metà di loro stavano anche soffrendo di malattie respiratorie quali bronchite cronica e asma. (Environmental pollution and impact to public health. Implications of the Dandora Municipal Dumping Site in Nairobi Kenya, UNEP 2007).

Le persone colpite dalla discarica sono tra le più povere del Kenya; e non sono loro i produttori di questi rifiuti. I ricchi produttori vivono in aree eleganti ben lontane da questo pericolo sanitario. Come per molti altri problemi ambientali tra i quali il cambiamento climatico, quelli che meno contribuiscono al problema sono coloro che più ne pagano le conseguenze.

Spero che questa campagna e il suo video possano aiutarci a ripensare al nostro stile di vita e alla sostenibilità del nostro livello di consumo. È un'occasione importante per riflettere sulla frugalità volontaria e la decrescita.
(Per chi fosse interessato o poco familiare con questo termine può scaricare e leggere una semplice e chiara introduzione (in inglese) www.arws.net/joomla/Degrowth_for_dummies.pdf, oppure consultare il sito www.decrescita.it)

Le questioni sottostanti questa discarica non sono poi così diverse da ciò che avviene in Italia; penso soprattutto al problema dei rifiuti in Camapania e allo scandalo delle navi cariche di rifiuti tossici volontariamente affondate.

Tu puoi aiutarci in questa campagna! Guarda il video della campagna (e votalo online!) e diffondi il messaggio.
Vogliamo che tutti sappiano di questo killer silenziosi. Condividi e fai circolare i link qui sotto con parenti, amici e colleghi. Metti il video sul tuo sito internet e ricevi gli aggiornamenti della campagna diventando un fan di "stop dumping death on us" su facebook.
www.facebook.com/pages/Stop-Dumping-Death-on-Us/183397334584

Siccome abbiamo molte spese, qualsiasi donazione sarà apprezzata moltissimo. Scaricando la presentazione in Italiano della campagna www.korogocho.org/index.php?option=com_docman&task=doc_download&gid=48&Itemid=82 o visitando la pagina italiana del sito www.korogocho.org troverete un budget con i costi che abbiamo e i dettagli di un conto corrente italiano al quale potete effettuare un'eventuale donazione. Posso anche mandarveli, se li richiedete via email a stopdumpingdeath@gmail.com

Il sito del Kutoka Network, organizzazione promotrice della campagna. Contiene una sezione dedicata alla campagna.
www.kutokanet.com

La pagina del sito di Korogocho contiene una sezione interamente in italiano sulla campagna.
www.korogocho.org

Guarda e fai guardare il video
www.youtube.com/stopdumpingdeath

Scarica il volantino (inglese) della campagna che spiega la problematica e le soluzioni proposte
www.korogocho.org/english/index.php?option=com_docman&task=doc_download&gid=53&Itemid=73

Scarica il report scioccante delle Nazioni Unite
www.korogocho.org/english/index.php?option=com_docman&task=doc_download&gid=54&Itemid=73

"chi crede a una crescita infinita in un mondo finito è un pazzo o un economista"
Kenneth Boulding, 1966

Andrea Rigon (già servizio civile e cooperante con IPSIA in Kenya)


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